Associazione Industriali della Provincia di Vicenza - Finanziamenti per le imprese che favoriscono il reinserimento sociale

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Finanziamenti per le imprese che favoriscono il reinserimento sociale

Finanziamenti per le imprese che favoriscono il reinserimento sociale




 
 
Presentato al Tavolo Provinciale per la responsabilità sociale del CPV un progetto ministeriale per il reinserimento lavorativo di persone ex detenute e in misura alternativa.


Il Tavolo Provinciale per la Responsabilità sociale d’impresa del CPV ha avuto un incontro con Simonetta Randi, coordinatrice regionale del progetto “Lavoro nell’inclusione sociale dei detenuti beneficiari dell’indulto”, promosso dal Ministero del lavoro in collaborazione con il Ministero della Giustizia e gestito da Italia Lavoro, agenzia tecnica del Ministero del lavoro.
Scopo dell’incontro è stato quello di offrire alle organizzazioni vicentine che partecipano al Tavolo CSR un’ulteriore opportunità di collaborazione con la Casa Circondariale di Vicenza, in aggiunta al progetto “Metalli Puliti” promosso da Confindustria Vicenza in collaborazione con la Cooperativa Saldo & Mecc. attiva all’interno del carcere.

Il progetto del Ministero del lavoro intende contribuire allo sviluppo dell'occupabilità e dell'occupazione di duemila persone ex detenute e in misura alternativa, in tutto il territorio nazionale. In provincia di Vicenza l’obiettivo è quello di arrivare a occupare almeno dieci persone entro il 2008. In questo, le imprese sono chiamate a svolgere un ruolo importante, offrendo un’opportunità reale a persone che si trovano in una situazione di svantaggio. Attraverso l’assunzione di queste persone, l’impresa può usufruire di un percorso professionalizzante sulla specifica mansione e di agevolazioni economiche.

In questo modo l’impresa assolve una funzione sociale, oltre che economica, favorendo il reinserimento delle persone ex detenute attraverso il lavoro e contribuendo a prevenire il rischio di una loro ricaduta nella criminalità.

Possono aderire al progetto tutte le imprese che abbiano almeno un dipendente a tempo indeterminato, in regola con il contratto nazionale di lavoro, con il versamento degli oneri contributivi e con tutte le normative in materia di lavoro.

Il Progetto si fonda sulla presa in carico dei beneficiari interessati a intraprendere i percorsi di tirocinio formativo, mediante l’organizzazione e l’erogazione, da parte delle strutture della rete territoriale attivata, di servizi che valorizzino le potenzialità e favoriscano il reinserimento sociale e lavorativo. Ciascuna persona potrà godere di un servizio di accoglienza e di presa in carico, della valutazione del livello di qualificazione di partenza, della progettazione di percorsi personalizzati, di un tirocinio formativo in azienda della durata massima di sei mesi, affiancato dalla figura del facilitatore, che durante lo svolgimento del tirocinio accompagnerà e supporterà il partecipante.

L’obiettivo è il raggiungimento di risultati in grado di facilitare, al termine del tirocinio, l’avvio di un rapporto di lavoro stabile. La persona che aderisce al percorso di reinserimento dovrà impegnarsi a tenere un comportamento adeguato durante il tirocinio.

Il progetto prevede quindi delle “convenienze” per la persona (sostegno al reddito, coperture assicurative, tutoraggio aziendale sul lavoro, tutoraggio di facilitazione, attestazione dell’attività svolta e assistenza tecnica in fase di eventuale assunzione a fine percorso) e offre importanti servizi anche alle imprese, che potranno usufruire dei servizi della rete locale costituita da soggetti pubblici e privati chiamati a collaborare nel percorso di avvio e gestione dei tirocini. In particolare, i servizi rivolti alle aziende riguardano attività di incontro domanda/offerta tra le candidature dei tirocinanti e i requisiti curriculari richiesti dall’impresa, servizi di tutoraggio di facilitazione nelle fasi di reinserimento e post-inserimento a carico di Italia Lavoro, informazione e supporto al tutor aziendale per la gestione del tirocinio, attività di monitoraggio e valutazione del percorso di tirocinio, assistenza alle procedure amministrative, INAIL e RC a carico di Italia Lavoro.

Alle imprese che ospiteranno i tirocinanti verranno inoltre assegnati 1000 euro nel caso di assunzione con rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato o a tempo determinato (da 12 mesi in poi) e il residuo della somma non ancora percepita dalla persona beneficiaria del tirocinio nel caso di assunzione prima della conclusione del tirocinio con rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato o a tempo determinato (da 12 mesi in poi).

Le agevolazioni specifiche del progetto sono cumulabili con eventuali altre provvidenze previste da altri livelli istituzionali. Per informazioni o per aderire al progetto si può contattare lo Sportello CSR del CPV.



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