Associazione Industriali della Provincia di Vicenza - Notizia internet n. VI26476 del 08/23/2017

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Cod. notizia:VI26476


08/23/2017

Tracciabilità dei flussi finanziari: l'ANAC aggiorna le linee guida

A seguito dell'entrata in vigore del nuovo Codice dei contratti pubblici e di indirizzi emersi nella giurisprudenza e nella prassi, l'ANAC ha aggiornato le "Linee Guida sulla tracciabilità dei flussi finanziari ai sensi della L. 136/2010" (risalenti al 2011), fornendo ulteriori indicazioni operative.

Approfondimenti

Com'è noto, la Legge 136/2010 ha introdotto nei contratti con la Pubblica Amministrazione l'obbligo per appaltatori, subappaltatori e, più in generale, per tutti gli operatori economici che fanno parte della cosiddetta "filiera delle imprese", di utilizzare uno o più conti correnti bancari o postali dedicati - anche non in via esclusiva - e di effettuare o ricevere i pagamenti relativi alla commessa con bonifico - bancario o postale - ovvero con altri strumenti di incasso o di pagamento idonei a consentire la piena tracciabilità delle operazioni.

Come riferito nella notizia VI14216, del 26.07.2011, l'Autorità di vigilanza sui contratti pubblici, oggi ANAC, ha emanato, con Determinazione n. 4, del 7 luglio 2011, le "Linee Guida sulla tracciabilità dei flussi finanziari ai sensi dell'articolo 3 della Legge 13 agosto 2010, n. 136", fornendo una serie di indicazioni operative.

Con la Deliberazione n. 556, del 31 maggio 2017 l'ANAC ha provveduto ad aggiornare e integrare le Linee Guida emesse nel 2011, adeguandone i contenuti alle disposizioni introdotte dal nuovo Codice degli appalti pubblici (D.Lgs. 50/2016), nonchè dalla giurisprudenza e prassi consolidata.

Questi in sintesi i principali aggiornamenti introdotti dalla nuova Deliberazione dell'ANAC.


Finalità della legge (Par. 1)

L'ANAC sottolinea che l'obiettivo della L. 136/2010 non è quello di migliorare l'efficienza della spesa pubblica, bensì "di prevenire infiltrazioni malavitose e di contrastare le imprese che, per la loro contiguità con la criminalità organizzata, operano in modo irregolare e anticoncorrenziale" e ricorda che il "percorso di prevenzione" disegnato con la legge 136/2010 generalizza una forma di controllo non inedita nel panorama legislativo del nostro ordinamento. In particolare vengono richiamati l'art. 202 del D.Lgs. 50/2016 in materia di monitoraggio delle infrastrutture ed insediamenti prioritari - c.d. MGO, vedi notizie VI23165 del 4 novembre 2015 e VI23587 del 22 gennaio 2016 - e le disposizioni in materia di tracciabilità per interventi specifici, quali la ricostruzione in Abruzzo e l'EXPO 2015. L'ANAC sottolinea che le Linee Guida emanate dall'apposito Comitato di Coordinamento per l'Alta Sorveglianza delle Infrastrutture e degli Insediamenti Prioritari (CCASIIP, ex CCASGO) costituiscono un "puntuale parametro interpretativo della normativa sulla tracciabilità".


Filiera delle imprese (Par. 2.2)

Per quanto riguarda i lavori pubblici, l'ANAC conferma che rientrano nella "filiera delle imprese", oltre ai subappaltatori indicati dall'articolo 105 del D.Lgs. 50/2016 (che ha sostituito l'articolo 118 del D.Lgs. 163/06), i soggetti individuati dall'articolo 93, c. 2, del D.Lgs. 159/2011 ("Codice Antimafia"), cioè "tutti i soggetti che intervengono a qualunque titolo nel ciclo di realizzazione dell'opera, anche con noli e forniture di beni e prestazioni di servizi, ivi compresi quelli di natura intellettuale, qualunque sia l'importo dei relativi contratti o dei subcontratti". A titolo esemplificativo sono ricompresi i "noli a caldo, noli a freddo, forniture di ferro, forniture di calcestruzzo/cemento, forniture di inerti, trasporti, scavo e movimento terra, smaltimento terra e rifiuti, guardiania, progettazione, mensa di cantiere, pulizie di cantiere".
Più in generale deve sussistere una "stretta dipendenza funzionale della prestazione oggetto del subcontratto rispetto a quella dell'appalto principale".
Per gli appalti di fornitura l'ANAC ribadisce che "l’ultimo rapporto contrattuale rilevante ai fini della tracciabilità dovrebbe essere quello relativo alla realizzazione del bene oggetto della fornitura principale, con esclusione dalla filiera rilevante di tutte le sub-forniture destinate a realizzare il prodotto finito: si tratta di subforniture di componentistica o di materie prime necessarie per lo svolgimento dell’attività principale dell’operatore economico – assemblaggio o produzione del prodotto finale – indipendentemente dal successivo utilizzo o destinazione (ad un soggetto pubblico o privato) dello stesso prodotto finale".
Viene, di conseguenza, precisato che sono esclusi dalla filiera i contratti per l'acquisto di beni destinati a magazzino, anche se stipulati dopo l’affidamento della commessa pubblica; in quest'ultimo caso si applica la c.d. "tracciabilità attenuata" (pagamento da conto corrente dedicato a conto corrente non dedicato senza indicazione di CIG/CUP e con strumenti anche diversi da bonifico bancario o postale, purché idonei a garantire la tracciabilità delle operazioni).
L'ANAC aggiunge che "questa regola generale dovrebbe, però, tenere conto dei casi particolari nei quali l’oggetto della prestazione del subcontratto torna ad assumere diretta e specifica rilevanza ai fini dell’esecuzione della prestazione principale dell’appalto. Ciò avviene, ad esempio, nel caso in cui i beni o i servizi oggetto del subcontratto presentino caratteristiche di unicità o specificità tali da risultare essenziali ai fini della realizzazione del prodotto/servizio destinato alla pubblica amministrazione".


I flussi finanziari soggetti a tracciabilità (Par. 2.4)

L'ANAC precisa che sono soggetti a tracciabilità anche i flussi finanziari derivanti dai contratti stipulati a seguito di affidamenti diretti e dai contratti affidati a contraenti generali. Per quanto riguarda le concessioni di lavori pubblici , la tracciabilità si applica anche agli affidamenti di lavori alle imprese collegate al concessionario dell'opera (art. 3, c. 1, lett. z, del D.Lgs. 50/2016), nonché "agli affidamenti effettuati dal concessionario, tramite gara" e "agli affidamenti di servizi pubblici locali di rilevanza economica, indipendentemente dalla procedura di affidamento adottata".
Più in generale, la L. 136/2010 si applica a tutti i contratti di appalto e di concessione, anche a prescindere dall'esperimento di una gara per l'affidamento degli stessi.


Contratti di servizi esclusi di cui al Titolo II, Parte, I del Codice - D.Lgs. 50/2016 - (Par. 2.8)

L'ANAC fornisce alcune puntualizzazioni in merito ai cosiddetti contratti esclusi dall'applicazione del D.Lgs. 50/2016 e, in particolare, ai contratti indicati nell'articolo 17, c. 1, del nuovo Codice (D.Lgs. 50/2016), che presenta contenuti innovativi rispetto al precedente (D.Lgs. 163/06), ricomprendendo tipologie contrattuali eterogenee non sempre riconducibili alla figura giuridica del contratto d'appalto.
Il criterio da utilizzare per l'applicazione della L. 136/2010 è riconducibile all'esborso di risorse pubbliche per l'affidamento di prestazioni che identifichino una filiera produttiva rilevante di imprese da monitorare. Sulla base di tale criterio l'ANAC non ritiene che debbano essere assoggettati a tracciabilità:
  • i contratti di lavoro stipulati dalle PA (art. 17, c. 1, lett. g, del D.lgs. 50/2016); sono invece soggetti a tracciabilità i contratti inerenti ai servizi di collocamento e reperimento del personale stipulati tra PA e soggetti incaricati del collocamento/reperimento;
  • le convenzioni in materia di difesa, protezione civile e prevenzione contro i pericoli sottoscritti tra PA e organizzazioni/associazioni senza fini di lucro che non rivestano carattere oneroso (art. 17, c.1, lett. h).
Sono invece soggetti i servizi connessi a campagne politiche, se gli stessi sono coperti da finanziamento pubblico.


Contratti di sponsorizzazione ex articolo 19 del Codice - D.Lgs. 50/2016 - (Par. 2.10)

Recependo la nuova formulazione dell'istituto della sponsorizzazione introdotta dall'articolo 19 del D.Lgs. 50/2016 (rispetto al precedente art. 26 del D.Lgs. 163/2006), l'ANAC precisa che nel caso di "sponsorizzazione pura" (in cui lo sponsor si impegna nei confronti della PA a riconoscere solo un contributo economico) il contratto non è soggetto a tracciabilità, mentre nel caso di "sponsorizzazione tecnica" (in cui lo sponsor acquista e/o realizza lavori, servizi o forniture direttamente a proprie cure e spese) il contratto è soggetto a tracciabilità, in quanto l'apporto di denaro privato è correlato alla realizzazione di lavori, servizi o forniture pubbliche.


Servizi sanitari e sociali (Par. 3.5)

Come già stabilito nella Delibera n. 32 del 20 gennaio 2016 (recante "Linee Guida per gli affidamenti di servizi sociali a enti del terzo settore e cooperative sociali..."), la disciplina sulla tracciabilità si applica anche agli acquisti e agli affidamenti di servizi sociali, nonché agli affidamenti alle cooperative sociali di tipo "B" (ai sensi dell'articolo 5 della L. 381/1991).


Contratti nel settore assicurativo (Par. 3.9)

In materia di cauzioni definitive l'ANAC precisa che, se il il soggetto che versa il premio è una PA, l'ente dovrà assoggettare i movimenti finanziari alla normativa sulla tracciabilità; nel caso invece che il premio sia pagato dall'operatore economico privato, il flusso finanziario è sottoposto a "tracciabilità attenuata" (pagamento da conto corrente dedicato a conto corrente non dedicato senza indicazione di CIG/CUP e con strumenti anche diversi dal bonifico bancario o postale, purché idonei a garantire la tracciabilità delle operazioni).


Risarcimenti e indennizzi (Par. 3.12)

Per quanto attiene alle liquidazioni dei sinistri alle stazioni appaltanti, quali ad esempio ai pagamenti degli indennizzi nei confronti di dipendenti o amministratori di enti pubblici, di sinistri r.c. auto, non sussiste l'obbligo di tracciabilità. Analogo regime riguarda gli indennizzi ed i risarcimenti dei danni a seguito di procedure espropriative posti in essere da stazioni appaltanti,


Utilizzo di strumenti di pagamento tracciabili (Par. 4.3)

A seguito dell'introduzione del servizio paneuropeo del SDD - SEPA Direct Debit - quale sistema di addebito diretto, in sostituzione del RID - Rapporti Interbancari Diretti -, l'ANAC precisa che il nuovo sistema consente il rispetto del requisito di tracciabilità e segnala che nel flusso informativo è previsto un campo libero facoltativo dove devono essere ospitati il CIG e il CUP.


Pagamenti ex art. 3 , comma 3, della L. 136/2010 - con strumenti diversi dal bonifico - (Par. 6.2)

Nel caso di pagamenti previsti dall'art. 3, comma 3, della L. 136/2010 - per imposte e tasse, contributi previdenziali, assicurazioni e fideiussioni stipulate in relazione alla commessa e di gestori e fornitori di pubblici servizi (per energia elettrica, telefonia, ecc...), i pagamenti possono essere effettuati con sistemi diversi dal bonifico bancario o postale,purchè siano documentati e consentano la piena tracciabilità delle transazioni finanziarie. Quanto all'utilizzazione di carte di pagamento con spendibilità limitata all'acquisto di una gamma circoscritta di beni o servizi (es. "carte carburante"), l'ANAC ne ammette l'utilizzo in regime di "tracciabilità attenuata", "a patto che il CIG sia univocamente collegato al conto dedicato al funzionamento delle carte".

Per quanto riguarda, infine, le spese giornaliere d'importo inferiore a 1.500 euro (es.: valori bollati, imposte e altri diritti erariali, spese postali, biglietti di mezzi di trasporto, giornali e pubblicazioni), i relativi pagamenti possono essere effettuati con sistemi diversi dal bonifico bancario o postale, fermi restando il divieto di impiego di contante e l'obbligo di documentazione della spesa. L'eventuale costituzione di un fondo cassa per le spese giornaliere deve essere effettuata tramite bonifico bancario o postale o altro strumento di pagamento idoneo a consentire la tracciabilità delle operazioni, in favore di uno o più dipendenti.

Per una più approfondita disamina dell'argomento si rinvia, oltre alle allegate linee guida, alle FAQ consultabili sul sito dell'ANAC al seguente indirizzo: https://www.anticorruzione.it/portal/public/classic/MenuServizio/FAQ/ContrattiPubblici/FAQtracciabilita (vedi anche alla notizia VI14828, dell'1 dicembre 2011).





DELIBERA 31 maggio 2017 - Aggiornamento della determina n. 4 del 7 luglio 2011, recante «Linee guida sulla tracciabilità dei flussi finanziari ai sensi dell’articolo 3 della legge 13 agosto 2010, n. 136» - aggiornata al decreto legislativo 19 aprile 2017, n. 56 recante «Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50» con delibera n. 556 del 31 maggio 2017 - GU n. 160 dell'11-7-2017Delibera ANAC 31_05_2017.pdfDelibera ANAC 31_05_2017.pdf


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