Associazione Industriali della Provincia di Vicenza - Notizia internet n. VI27020 del 12/12/2017

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Cod. notizia:VI27020


12/12/2017

Impianti elettrici: predisposto dal Nucleo investigativo antincendi del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco una relazione tecnica sulle principale cause d’incendio

Il Nucleo investigativo antincendi del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco – Direzione centrale prevenzione e sicurezza tecnica ha pubblicato, sul proprio sito internet, una relazione tecnica sulle principali cause d’incendio che hanno coinvolto gli impianti elettrici.

Approfondimenti

La relazione tecnica, nel prendere in considerazione che gli incendi di origine elettrica in Italia si aggirano in media tra il 10% e il 20% all’anno, analizza nel dettaglio:
  • la fenomenologia degli incendi di natura elettrica e in particolare:
    • gli incendi di natura elettrica;
    • le anomalie di funzionamento e i guasti elettrici;
    • le avarie, i difetti, i meccanismi e i modi di guasto (guasti di isolamento, guasti ai terminali di collegamento e guasti ai conduttori);
    • i fenomeni elettrici associati agli eventi di guasto [sovratensioni, sovracorrenti (sovraccarico e cortocircuito), correnti di guasto verso terra e guasti d’arco];
    • la fisica del trasferimento di calore dai guasti elettrici (effetto Joule, scintille e arco elettrico);
    • la durata dei guasti ed energia totale rilasciata dai guasti;
    • la mappa concettuale delle cause d’innesco;
    • l’importanza dei sistemi di protezione;
  • le metodologie investigative sugli incendi di natura elettrica e in particolare:
    • l’importanza dell’indagine sull’incendio di natura elettrica;
    • i metodi di indagine sull’incendio di natura elettrica;
    • l’esame degli apparecchi elettrici;
    • i segni elettrici (indicazioni di archi elettrici sui conduttori, indicazioni di calore sui conduttori e indicazioni di sovracorrrenti sui conduttori);
    • la mappatura degli archi;
    • la metodologia della mappatura degli archi utilizzata dopo un incendio di prova;
    • l’osservazione delle perlinature;
    • la spettroscopia e spettrometria;
    • la spettroscopia elettronica Auger (AES), la spettroscopia elettronica per l’analisi chimica (ESCA) e la spettrometria di massa ionica secondaria (SIMS);
    • le metallografia;
    • i raggi X;
  • i segni elettrici (electrical patterns);
  • dei casi reali riportando degli esempi di indagini svolte dal NIA (incendio di un appartamento non generato da cause elettriche, incendio di un appartamento provocato da un frigorifero incendio in un istituto scolastico);
  • le prove sperimentali eseguite dal personale del NIA (il surriscaldamento di una spina a causa di un cattivo contatto, individuazione di un’anomalia su un interruttore di comando luce, l’utilizzo della termocamera per rilevare anomalie e surriscaldamenti dovuti ad effetto Joule, l’individuazione di un’anomalia sull’interruttore di un quadro elettrico, l’individuazione di un’anomalia su un pannello fotovoltaico, le lampade alogene e rischio incendi e l’incendio di una multipresa).




Relazione tecnica


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