Associazione Industriali della Provincia di Vicenza - Notizia internet n. VI27070 del 12/19/2017

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Cod. notizia:VI27070


12/19/2017

Industria 4.0 e Iper ammortamento: nuovi chiarimenti dell’Agenzia delle entrate e del Ministero dello sviluppo economico

In considerazione dell’approssimarsi della scadenza del 31 dicembre 2017, l’Agenzia delle entrate ed il Ministero dello sviluppo economico hanno fornito, con la contemporanea pubblicazione di due distinti documenti, ulteriori precisazioni per la fruizione da parte delle imprese del beneficio fiscale dell’iper ammortamento.

Approfondimenti

L’Agenzia delle entrate con la risoluzione n. 152/E del 15 dicembre offre interessanti chiarimenti in tema di “iperammortamento”, in particolare per quanto attiene all’estensione dell’agevolazione ad alcuni costi connessi con l’investimento e in relazione al termine di acquisizione della perizia.
Con riferimento al tema della determinazione del costo degli investimenti agevolabili, l’Agenzia precisa che tra gli oneri accessori di diretta imputazione, individuabili secondo l’ articolo 110 del TUIR e il principio contabile OIC 16, vi rientrano anche le piccole opere murarie necessarie alla realizzazione del basamento per l’ancoraggio del macchinario, a condizione che le opere murarie non assumano la natura di costruzione a causa della loro consistenza volumetrica.
Un altro rilevante chiarimento riguarda i costi delle attrezzature che costituiscono dotazione ordinaria del bene “iperammortizzabile”. Tali costi vengono ammessi all’agevolazione, in base al coefficiente di ammortamento loro proprio, a condizione che le attrezzature siano assolutamente necessarie per il funzionamento del macchinario agevolato e che ne costituiscano normale dotazione.
Per ragioni di semplificazione è stato adottato un criterio di forfetizzazione in base al quale, se i costi delle dotazioni non superano il 5% del costo del bene principale, il contribuente dovrà solo documentare di averli effettivamente sostenuti; oltre tale limite dovrà invece dimostrare, in caso di controllo, gli elementi che supportano il sostenimento di tali maggiori costi.
L’agenzia precisa anche che detti costi sono ammessi sia nel caso in cui gli elementi accessori siano stati acquistati insieme al bene principale, sia nel caso in cui siano stati acquistati separatamente presso altri fornitori.
I costi relativi alla perizia giurata, invece, sono esclusi dall’iperammortamento.
Sempre in tema di perizia, in ordine al termine di fine anno per la presentazione della stessa, l’Agenzia precisa che il perito può prestare giuramento non solo in Tribunale, ma anche presso un notaio e, comunque, ai fini della validità della perizia , il giuramento potrà essere prestato anche nei primi giorni successivi alla data del 31 dicembre 2017, a condizione che il perito consegni all’impresa, entro il 31 dicembre, la perizia asseverata con atto avente data certa e, cioè, attraverso plico raccomandato senza busta o tramite posta elettronica certificata.

Il Ministero dello sviluppo economico, con circolare 15 dicembre 2017 n. 547750, ha invece fornito ulteriori indicazioni in ordine al contenuto e alle modalità di redazione della perizia giurata, o dell’attestato di conformità, o della dichiarazione avente valore di autocertificazione.
La circolare, inoltre, al fine di semplificare il compito dei soggetti incaricati della redazione, riporta in allegato uno schema tipo di perizia/attestazione (o autocertificazione) e uno schema tipo di analisi tecnica.
Il Ministero precisa, peraltro, che l’adozione degli schemi proposti non è obbligatoria, essendo possibile adottare schemi o formati differenti o integrare gli schemi allegati con ulteriori elementi o indicazioni.
Con riferimento alle verifiche che il soggetto incaricato della perizia giurata o dell’attestazione di conformità dovrà condurre, sono evidenziate le seguenti fasi:
  • Classificazione del bene in una delle voci dell’allegato A o B. A questi fini è opportuno indicare l’allegato in cui il bene è ricompreso e il punto specifico nonché, nel caso si tratti di bene materiale cui all’allegato A, anche il gruppo di appartenenza (I di 12 punti, II di 9, III di 4);
  • Verifica delle caratteristiche tecnologiche del bene ai fini della rispondenza ai requisiti richiesti dalla disciplina (e dipendenti dalla tipologia in base all’appartenenza dei punti cui agli allegati A e B);
  • Verifica del requisito della interconnessione con specificazione delle modalità e data dell’avvenuto riscontro della stessa;
  • Rinvio all’analisi tecnica redatta in maniera confidenziale dal professionista o dall’ente a corredo della perizia o dell’attestato e custodita presso la sede dell’impresa beneficiaria dell’agevolazione.
Si ricorda che la perizia giurata o l’attestazione di conformità (o, nel caso, la dichiarazione del legale rappresentante) devono essere acquisite dall’impresa entro il termine di chiusura del periodo d’imposta a partire dal quale l’impresa intende avvalersi dell’agevolazione.





Agenzia delle Entrate - Risoluzione 152-E.pdfAgenzia delle Entrate - Risoluzione 152-E.pdf
Circolare MISE 15dic2017.pdfCircolare MISE 15dic2017.pdf
Allegato_1.pdfAllegato_1.pdf
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