Associazione Industriali della Provincia di Vicenza - Notizia internet n. VI27104 del 12/22/2017

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Cod. notizia:VI27104


12/22/2017

IVA: determinazione e versamento dell'acconto 2017

Entro mercoledì 27 dicembre 2017 i contribuenti IVA dovranno effettuare il consueto versamento previsto per fine anno a titolo di acconto d'imposta.

Approfondimenti

Il versamento dell’acconto IVA è dovuto in relazione alle liquidazioni riguardanti l’ultimo mese o l’ultimo trimestre dell’anno, cioè in relazione:
  • al mese di dicembre, per i contribuenti mensili;
  • al trimestre ottobre-dicembre, per i contribuenti trimestrali ordinari;
  • al quarto trimestre, per i contribuenti trimestrali “speciali” di cui all’articolo 74 del D.P.R. 26 ottobre 1972 n. 633 (ad esempio, autotrasportatori, distributori di carburante).

Soggetti obbligati e soggetti esonerati 

Sono obbligati al versamento dell'acconto tutti i contribuenti mensili e trimestrali, sottoposti agli obblighi di liquidazione e di versamento previsti dalla disciplina IVA. Sono esonerati dal versamento dell’acconto i soggetti che non dispongono di uno dei due dati (“storico” o “previsionale”), su cui sostanzialmente si basa il calcolo.

Ad esempio, relativamente all’acconto IVA 2017, è il caso dei soggetti che:
  • hanno cessato l'attività entro il 30 novembre 2017, se mensili, o entro il 30 settembre 2017, se trimestrali, oppure hanno iniziato l'attività nel 2017;
  • hanno evidenziato un credito nell'ultima liquidazione periodica del 2016;
  • pur avendo effettuato un versamento per il mese di dicembre o per l'ultimo trimestre del 2016, oppure in sede di dichiarazione annuale per il 2016, prevedono di chiudere la contabilità IVA per il 2017 con una eccedenza detraibile di imposta.

Non sono obbligati al versamento, inoltre, i contribuenti per i quali risulta un importo dovuto a titolo d’acconto inferiore ad euro 103,29.


Metodi di calcolo 

Per determinare l'importo dell’acconto IVA è possibile scegliere – in base alla convenienza - tra tre diversi metodi di calcolo:
  • storico;
  • previsionale;
  • analitico.

Riportiamo, di seguito, una tabella comparativa che sintetizza i tre diversi metodi di calcolo
CONTRIBUENTI MENSILI
CONTRIBUENTI TRIMESTRALI
CONTRIBUENTI TRIMESTRALI “SPECIALI”
METODO STORICOPari all’88% del versamento effettuato, o che avrebbe dovuto essere effettuato, per il mese di dicembre dell’anno precedente, al lordo dell’acconto IVA versato nello stesso mesePari all’88% del versamento effettuato, o che avrebbe dovuto essere effettuato a saldo per l’anno precedente, al lordo dell’acconto IVA versato nel mese di dicembre dello stesso anno(1)Pari all’88% dell’importo versato, o che avrebbe dovuto essere versato, per la liquidazione periodica del 4° trimestre dell’anno precedente, al lordo dell’acconto IVA versato nel mese di dicembre dello stesso anno
SCOMPUTOL’acconto è scomputato dalla liquidazione del mese di dicembre dell’anno in corsoL’acconto è scomputato da quanto dovuto in sede di liquidazione annualeL’acconto è scomputato da quanto dovuto in sede di liquidazione relativa al 4° trimestre dell’anno in corso
METODO PREVISIONALEPari all’88% dell’importo del versamento che si prevede di effettuare per il mese di dicembre dell’anno in corsoPari all’88% dell’importo del versamento che si prevede di effettuare a saldo per l’anno in corsoL’ammontare non deve essere inferiore all’88% dell’imposta che si prevede sia dovuta per il 4° trimestre dell’anno in corso
SCOMPUTOL’acconto è scomputato dalla liquidazione del mese di dicembre dell’anno in corsoL’acconto è scomputato da quanto dovuto in sede di liquidazione annualeL’acconto è scomputato da quanto dovuto in sede di liquidazione relativa al 4° trimestre dell’anno in corso
METODO ANALITICOPari al 100% dell’importo risultante da un’apposita liquidazione IVA, considerando:
- l’IVA a debito risultante dalla somma delle:
operazioni registrate, da registrare o da annotare dal 1° al 20 dicembre;
operazioni già effettuate al 20 dicembre, anche se non sono ancora state emesse e/o registrate le relative fatture;
- l’IVA a credito risultante da acquisti e importazioni registrati dal 1° al 20 dicembre
Pari al 100% dell’importo risultante da un’apposita liquidazione IVA, considerando:
- l’IVA a debito risultante dalla somma delle:
operazioni registrate, da registrare o da annotare dal 1° ottobre al 20 dicembre;
operazioni già effettuate al 20 dicembre, anche se non sono ancora state emesse e/o registrate le relative fatture;
- l’IVA a credito risultante da acquisti e importazioni registrati dal 1°ottobre al 20 dicembre
Pari al 100% dell’importo risultante da un’apposita liquidazione IVA, considerando:
- l’IVA a debito risultante dalla somma delle:
operazioni registrate, da registrare o da annotare dal 1° ottobre al 20 dicembre;
operazioni già effettuate al 20 dicembre, anche se non sono ancora state emesse e/o registrate le relative fatture;
- l’IVA a credito risultante da acquisti e importazioni registrati dal 1°ottobre al 20 dicembre
SCOMPUTOL’acconto è scomputato dalla liquidazione del mese di dicembre dell’anno in corsoL’acconto è scomputato da quanto dovuto in sede di liquidazione annualeL’acconto è scomputato da quanto dovuto in sede di liquidazione relativa al 4° trimestre dell’anno in corso
(1) Non deve essere considerata la maggiorazione dell’1% a titolo di interessi, applicata sul versamento a saldo. 

Ricordiamo che, con riferimento al metodo storico, per i soggetti inseriti nel perimetro dello Split-payment dal 1° luglio 2017, per l'anno in corso, sono state previste specifiche modalità di computo della base di calcolo, illustrate nella circolare n. 28/E/2017 dell'Agenzia delle entrate (Notizia VI27066, del 19/12/2017).


Termini e modalità di versamento 

Il versamento dell’acconto, il cui termine scade il 27 dicembre 2017, dovrà essere effettuato utilizzando il modello F24 in modalità esclusivamente telematica (codice di versamento 6013 per i contribuenti mensili e 6035 per i contribuenti trimestrali; anno di riferimento: 2017).

L’acconto non dovrà essere versato se di ammontare inferiore a euro 103,29.

Sul versamento dell'acconto non è dovuta la maggiorazione dell'1%, normalmente prevista per i contribuenti che hanno esercitato l'opzione per eseguire le liquidazioni trimestrali.


Sanzioni 

Nei casi di mancato o inferiore pagamento dell’acconto, la sanzione ordinaria del 30% è ridotta alla metà (15%) se il versamento avviene con un ritardo non superiore a 90 giorni.

A tale riduzione possono sommarsi le ulteriori riduzioni derivanti dal ravvedimento operoso: in particolare, la sanzione  è ridotta ulteriormente ad 1/10 del minimo se il versamento dell'importo o maggior importo dovuto, comprensivo degli interessi (calcolati avendo a riferimento il tasso di interesse legale) e della sanzione, avviene entro 30 giorni dalla originaria scadenza ovvero ad 1/9 del minimo se avviene entro 90 giorni dalla scadenza originaria.

Nel caso in cui la regolarizzazione spontanea avvenga oltre i 90 giorni, ma entro il termine di presentazione della dichiarazione IVA relativa al periodo di imposta in cui è stata commessa la violazione, si può beneficiare di una riduzione della sanzione ad 1/8 del minimo.

Se il ravvedimento avviene oltre il termine di presentazione della dichiarazione IVA, è possibile comunque usufruire delle ulteriori riduzioni sanzionatorie introdotte dalla Legge di Stabilità 2015.

Inoltre, è possibile avvalersi dell'ulteriore ipotesi di ravvedimento prevista per i casi di tardività dei versamenti fino al 15.o giorno successivo alla scadenza. Il versamento del tributo entro il 14.o giorno successivo alla scadenza consente infatti una forma di ravvedimento più vantaggioso, che prevede una riduzione della sanzione di 1/15 del 30% del tributo per ogni giorno di ritardo; in tal caso, la riduzione ad un decimo della sanzione si applicherebbe non più al 30%, ma alla nuova sanzione edittale di 1/15 del 30% per ogni giorno di ritardo.


CASI PARTICOLARI 


Variazioni del regime dei versamenti 

I contribuenti che, rispetto all'anno precedente, hanno mutato le cadenze dei versamenti dell'imposta (da trimestrale a mensile e viceversa) devono, operando con il metodo storico, apportare dei correttivi al dato, relativo all'anno precedente, da utilizzare per il calcolo dell'acconto.

Se il soggetto è passato da un regime di liquidazioni e versamenti trimestrali nel 2016 ad un regime di liquidazioni e versamenti mensili nel 2017, il dato da assumere, per poi calcolare l'acconto, sarà pari ad un terzo del versamento effettuato in sede di dichiarazione annuale per l’anno 2016.

Se invece il contribuente è passato da un regime di liquidazioni e versamenti mensili nel 2016 ad un regime di liquidazioni e versamenti trimestrali nel 2017, il dato da assumere sarà pari all'ammontare complessivo dell'imposta versata per gli ultimi tre mesi dell'anno precedente.


Soggetti con contabilità presso terzi 

I contribuenti mensili che affidano a terzi la tenuta della contabilità possono effettuare le liquidazioni periodiche IVA con riferimento all'imposta divenuta esigibile nel secondo mese precedente.

Per tali soggetti, la determinazione dell'acconto può essere effettuata, in alternativa al metodo storico, con un ulteriore metodo cosiddetto "alternativo". Tale metodo consiste nel calcolare i due terzi dell'imposta dovuta, riferita alla liquidazione per il mese di dicembre dell’anno in corso, prendendo a base le operazioni annotate nel mese di novembre.


Soggetti con contabilità separate 

I contribuenti con contabilità separata (ai sensi dell’art. 36 del D.P.R. 633/1972) devono determinare distintamente l’importo riferibile a ogni attività svolta e, quindi, sono tenuti ad effettuare distinte liquidazioni dell’imposta

Pertanto, l’acconto IVA deve essere calcolato sommando i dati relativi ad ogni attività, compensando in questo modo gli importi a debito con quelli a credito.


Telecomunicazioni e altri servizi 

Ai sensi dell’art. 4 del D.L. 35/05, i gestori dei servizi di telecomunicazioni e le aziende che somministrano servizi pubblici (di cui ai decreti ministeriali n. 366 e n. 370 del 24 ottobre 2000), se nell’anno solare precedente hanno versato l’IVA per un importo superiore a 2 milioni di euro, sono soggetti al versamento dell’acconto IVA di fine anno pari al 97% della media dei versamenti dovuti per i tre trimestri dell’anno in corso.






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