Associazione Industriali della Provincia di Vicenza - Notizia internet n. VI27131 del 01/03/2018

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Cod. notizia:VI27131


01/03/2018

La Legge di Bilancio 2018 ed il commento di Confindustria

La Legge di Bilancio per il 2018 è stata pubblicata. Confindustria ne ha fornito un primo commento, con le proprie valutazioni sulle misure fiscali contenute nella manovra.

Approfondimenti

Il 29 dicembre scorso è stata pubblicata la Legge di Bilancio per il 2018 (legge n.205/2017; Gazzetta Ufficiale, Supplemento Ordinario n.62/2017). Il testo della legge è stato approvato dalla Camera dei Deputati il 22 dicembre, con voto di fiducia al Governo, ed è stato “varato” in via definitiva dal Senato della Repubblica, il giorno successivo, senza modifiche.

Formalmente, la Legge di Bilancio per il 2018 è strutturata in due parti. La Parte Prima è costituita dall’articolo 1 composto da 1181 commi contenenti, tra le altre, le norme di interesse fiscale. La Parte Seconda è costituita dai rimanenti 18 articoli; in particolare l’articolo 19 dispone che, salvo quanto diversamente previsto, la legge entra in vigore il 1° gennaio 2018.

Confindustria, con la nota del 22 dicembre 2017, ha formulato la primissima analisi delle oltre 50 misure fiscali che possono interessare direttamente o indirettamente le imprese Associate. La alleghiamo insieme al testo pubblicato della Legge di Bilancio. Ci ripromettiamo di illustrare, in seguito, il dettaglio delle singole disposizioni di maggior rilievo.

Un corposo numero di misure dispone rettifiche, più o meno rilevanti, in materia di imposte dirette e indirette, tra cui vale la pena menzionare la disciplina della fatturazione elettronica, i profili applicativi dell'imposta di registro in relazione ad operazioni straordinarie, la tassazione dei dividendi provenienti dall'estero, la web tax.

Sono, peraltro, numerosi gli interventi in materia fiscale che accolgono le sollecitazioni avanzate da Confindustria: dal contenimento della pressione fiscale al rilancio degli investimenti privati, fino alla fiscalità internazionale e alla crescita dimensionale delle imprese.

Alcuni interventi possono essere, quindi, valutati con favore; ad esempio, la proroga al 2018 del cosiddetto “Ipermmortamento” (con estensione al 31 dicembre 2019 in caso di ordini accettati ed acconti del 20% pagati, entro la fine dell’attuale esercizio); l’applicazione anche per il 2018 del cosiddetto “Superammoramento”, seppur con la riduzione dal 40% al 30% della maggiorazione del costo fiscalmente rilevante e l’esclusione dall’agevolazione di tutte le autovetture; la proroga al 2018, pur con qualche importante eccezione, delle detrazioni dall’Irpef e dall’Ires delle spese per risparmio energetico degli edifici.

Nonostante gli sforzi profusi, tuttavia, alcuni altri interventi - sebbene prioritari - non hanno trovato accoglimento nel provvedimento. Ci riferiamo, in particolare, alla richiesta soppressione della norma sulla deducibilità degli interessi passivi, che esclude dalla determinazione del ROL, con effetto retroattivo dal 2017, i dividendi provenienti da società estere; all’opportunità di esplicitare in norma la portata retroattiva delle modifiche in materia di imposta di registro; e, non da ultimo, alla fissazione di un termine congruo per l'esercizio della detrazione dell’IVA sulle operazioni passive, in luogo di quello attuale eccessivamente breve, introdotto dalla Manovra correttiva del 2017 (sull’argomento, rinviamo alle nostre notizie precedenti, in particolare, all’ultima notizia VI27029 del 13.12.2017). A tale specifico riguardo, Confindustria sta già valutando le iniziative, politiche e tecniche, per tutelare i legittimi interessi delle imprese Associate.

Come detto, alleghiamo il testo pubblicato della Legge di Bilancio 2018 e la Nota di Confindustria, il cui indice costituisce un efficace ausilio anche alla consultazione della legge.

Notizia n. VI27029 del 13/12/2017



Legge 27 dicembre 2017, n. 205, pubblicata nel Supplemento Ordinario della Gazzetta Ufficiale n. 62
Nota di Confindustria del 22 dicembre 2017


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