Associazione Industriali della Provincia di Vicenza - Notizia internet n. VI27290 del 02/01/2018

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Cod. notizia:VI27290


02/01/2018

Impianti termici civili: nuove disposizioni per i produttori, l’installatori e il responsabili dell’esercizio e della manutenzione degli impianti

L’articolo 2 del Decreto Legislativo 15 novembre 2017 n. 183 (G.U. n.293 del 16/12/2017) ha modificato il d.lgs. n.152/2006 (Testo Unico Ambientale) per la parte relativa agli impianti termici civili, prevedendo nuovi obblighi a capo di:
  • produttori e installatori di impianti termici civili con potenza pari o superiore a 35 KW e inferiore a 3MW
  • responsabili dell’esercizio e della manutenzione di impianti termici civili di potenza pari o superiore a 1 MW e inferiore a 3 MW.

    Approfondimenti
Il Decreto in vigore dal 19 dicembre 2017 stabilisce i seguenti obblighi per produttori, installatori e responsabili degli impianti termici


Produttori di impianti termici civili con potenza pari o superiore a 35 KW e inferiore a 3MW

Il produttore dovrà:
  • far certificare l’idoneità di ciascun impianto (caratteristiche tecniche e di emissione) a laboratori accreditati;
  • accompagnare ciascun prodotto messo in commercio con una specifica attestazione (nella quale viene dichiarato che ciascun modello prodotto è conforme alle caratteristiche tecniche ed è idoneo a rispettare i pertinenti valori limite di emissione previsti dalla normativa vigente) e con le istruzioni relative all’installazione.

Installatori di impianti termici civili con potenza pari o superiore a 35 KW e inferiore a 3MW

Nel corso delle verifiche finalizzate al rilascio della dichiarazione di conformità (prevista dal DM n.37/2008 nei casi d’installazione, di trasformazione e di ampliamento degli impianti termici civili), hanno l'obbligo di verificare e dichiarare anche che l’impianto termico civile con potenza pari o superiore a 35 KW e inferiore a 3MW è dotato dell’attestazione rilasciata dal produttore, nella quale viene dichiarato che l’impianto è conforme alle caratteristiche tecniche ed è idoneo a rispettare i valori limite di emissione previsti.


Responsabili dell’esercizio e della manutenzione degli impianti termici civili di potenza pari o superiore a 1 MW e inferiore a 3 MW

Ai fini dell’applicazione delle nuove disposizioni, si intende per:
  • responsabile dell’esercizio e della manutenzione:
    • l’occupante, a qualsiasi titolo, in caso di singole unità immobiliari residenziali;
    • il proprietario, in caso di singole unità immobiliari residenziali non locate;
    • l’amministratore, in caso di edifici dotati di impianti termici centralizzati amministrati in condominio;
    • il proprietario o l’amministratore delegato in caso di edifici di proprietà di soggetti diversi dalle persone fisiche;
  • impianto termico, un impianto destinato alla produzione di calore costituito da uno o più generatori di calore e da un unico sistema di distribuzione e utilizzazione di tale calore, nonché da appositi dispositivi di regolazione e di controllo;
  • impianto termico civile, un impianto termico la cui produzione di calore è esclusivamente destinata, anche in edifici ad uso non residenziale, al riscaldamento o alla climatizzazione invernale o estiva di ambienti o al riscaldamento di acqua per usi igienici e sanitari; l’impianto termico civile è centralizzato se serve tutte le unità dell’edificio o di più edifici ed è individuale negli altri casi;
  • impianto termico civile di potenza pari o superiore a 1 MW e inferiore a 3 MW (medio impianto termico civile), un impianto termico civile di potenza pari o superiore a 1 MW e inferiore a 3 MW. Non rientrano nella definizione gli impianti con potenza pari o superiore a 1 MW e inferiore a 3 MW utilizzati per il riscaldamento a gas diretto degli spazi interni dello stabilimento ai fini del miglioramento delle condizioni degli ambienti di lavoro;
  • esercizio, l’attività che dispone e coordina, nel rispetto delle prescrizioni relative alla sicurezza, al contenimento dei consumi energetici e alla salvaguardia dell’ambiente, le attività relative all’impianto termico, come la conduzione, la manutenzione e il controllo, e altre operazioni per specifici componenti d’impianto.

Ad integrazione delle disposizioni già previste per gli impianti termici, il decreto prevede l’obbligo per il responsabile dell’esercizio e della manutenzione dell’impianto termico civile di potenza pari o superiore a 1 MW e inferiore a 3 MW (medio impianto termico civile), di dover:
  1. iscrivere detto impianto in un apposito registro autorizzativo tenuto presso ciascuna autorità competente, secondo le temporalità stabilite dal Decreto in questione;
  2. rispettare i nuovi valori limite di emissione, secondo le specifiche temporalità ivi stabilite;
  3. integrare il libretto di centrale con dell’ulteriore documentazione prevista.

A. Iscrizione dell’impianto termico civile di potenza pari o superiore a 1 MW e inferiore a 3 MW (medio impianto termico civile) nel registro

Il Decreto dispone che per l’impianto termico civile di potenza pari o superiore a 1 MW e inferiore a 3 MW (medio impianto termico civile):
  • se messo in esercizio o soggetto a modifica con rilascio della relativa dichiarazione di conformità (ai sensi del DM n.37/2008), a partire dal 20 dicembre 2018, il responsabile dell’esercizio e della manutenzione deve preventivamente provvedere a far iscrivere dall’autorità competente detto impianto nel registro autorizzativo.
    Al fine dell’iscrizione dell’impianto nel registro autorizzativo, il responsabile dell’esercizio e della manutenzione deve trasmettere all’autorità competente, almeno sessanta giorni prima dell’installazione o della modifica dell’impianto con rilascio della relativa dichiarazione di conformità, un apposito atto in cui dichiara i seguenti dati (di cui all’allegato I della parte IV-bis, del d.lgs. n152/2006):
    1. nome e sede legale del responsabile dell'esercizio e della manutenzione e sede dell’impianto;
    2. classificazione secondo le definizioni previste nella parte relativa alle emissioni in atmosfera degli impianti e delle attività;
    3. classificazione dei combustibili utilizzati (biomassa solida, altri combustibili solidi, gasolio, altri combustibili liquidi, gas naturale, altri combustibili gassosi) e relativi quantitativi;
    4. potenza termica nominale;
    5. numero previsto di ore operative;
    6. data di messa in esercizio.
    L’autorità competente, entro trenta giorni dalla ricezione dell’atto in questione, deve effettuare o negare l’iscrizione nel registro autorizzativo comunicando tempestivamente tale esito al richiedente.
  • se messo in esercizio prima del 20 dicembre 2018, il responsabile dell’esercizio e della manutenzione deve provvedere, entro il 1° gennaio 2029, a far iscrivere all’autorità competente l’impianto nel registro autorizzativo.
    Al fine dell’iscrizione dell’impianto nel registro autorizzativo, il responsabile dell’esercizio e della manutenzione deve trasmettere all’autorità competente entro il 31 ottobre 2028, un apposito atto in cui dichiara i seguenti dati (di cui all’allegato I della parte IV-bis, del d.lgs. n152/2006):
    1. nome e sede legale del responsabile dell'esercizio e della manutenzione e sede dell’impianto;
    2. classificazione secondo le definizioni previste nella parte relativa alle emissioni in atmosfera degli impianti e delle attività;
    3. classificazione dei combustibili utilizzati (biomassa solida, altri combustibili solidi, gasolio, altri combustibili liquidi, gas naturale, altri combustibili gassosi) e relativi quantitativi;
    4. potenza termica nominale;
    5. numero previsto di ore operative;
    6. data di messa in esercizio. Se la data non è nota, il responsabile dell’esercizio e della manutenzione deve provare che la messa in esercizio è antecedente al 20 dicembre 2018.
    L’autorità competente, entro trenta giorni dalla ricezione dell’atto in questione, deve effettuare o negare l’iscrizione nel registro autorizzativo comunicando tempestivamente tale esito al richiedente.


B. Valori limite di emissione

E’ previsto che il responsabile dell’esercizio e della manutenzione dell’impianto termico civile di potenza pari o superiore a 1 MW e inferiore a 3 MW (medio impianto termico civile), deve rispettare i pertinenti valori di emissione previsti (di cui all’allegato IX, alla parte V, del d.lgs, n.152/2006):
  • a partire dal 1° gennaio 2029, se l’impianto è stato messo in esercizio prima del 20 dicembre 2018;
  • immediatamente, se l’impianto è stato messo in esercizio dopo il 20 dicembre 2018.

Nel caso in cui l’impianto termico civile di potenza pari o superiore a 1 MW e inferiore a 3 MW (medio impianto termico civile) non rispetta i pertinenti valori di emissione previsti accertati durante i controlli previsti, il responsabile dell’esercizio e della manutenzione deve:
  • comunicare all’autorità competente la non conformità riscontrata dei valori limite misurati rispetto a quelli prescritti, entro le 24 ore successive all’accertamento, utilizzando il formato stabilito dalla normativa regionale;
  • procedere al ripristino della conformità riscontrata nel più breve tempo possibile.

L’autorità competente può:
  • impartire prescrizioni dirette al ripristino della conformità;
  • fissare un termine entro il quale deve essere ripristinata la non conformità;
  • stabilire le condizioni per l’esercizio dell’impianto fino al relativo ripristino.

Infine è previsto che la continuazione dell’esercizio dell’impianto termico civile di potenza pari o superiore a 1 MW e inferiore a 3 MW (medio impianto termico civile) non è concessa, nel caso in cui la non conformità può determinare un pericolo per la salute umana o un significativo peggioramento della qualità dell’aria a livello locale.


C. Integrazione del libretto di centrale

Al libretto dell’impianto termico civile di potenza pari o superiore a 1 MW e inferiore a 3 MW (medio impianto termico civile), il responsabile dell’esercizio e della manutenzione deve allegare, oltre:
  • ai valori di emissione misurati durante le normali operazioni di controllo e manutenzione;
  • la data di effettuazione della misurazione;
  • i metodi di misura utilizzati;
  • il soggetto che ha effettuato la misurazione;
anche:
  • la comunicazione di avvenuta registrazione;
  • la documentazione relativa al tipo e al quantitativo di combustibile utilizzato;
  • le prove del funzionamento effettivo e costante dell’impianto di abbattimento delle emissioni, se presente;
  • la documentazione relativa alle comunicazioni effettuate ed agli interventi effettuati nel caso in cui non si sono rispetti i valori di emissione previsti.

Sanzioni

Il Decreto prevede la sanzione amministrativa da 516 euro a 2.582 euro per il mancato rispetto delle disposizioni sopra indicate.





Decreto Legislativo 15 novembre 2017 n.183 - (G.U. n.293 del 16/12/2017)
Parte V del d.lgs. n.152/2006 aggiornata con le modifiche apportate dal d.lgs n.183/2017


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