Associazione Industriali della Provincia di Vicenza - Notizia internet n. VI27346 del 02/13/2018

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Cod. notizia:VI27346


02/13/2018

Amianto: entro il 28 febbraio invio della relazione annuale sulla attività svolta

Le imprese che utilizzano amianto, direttamente o indirettamente, nei processi produttivi, e quelle che svolgono attività di smaltimento o di bonifica dell'amianto, entro il 28 febbraio, devono inviare alla Regione e alla ASL, territorialmente competenti, una relazione sull'attività svolta nell'anno solare precedente.

Approfondimenti

La relazione dovrà essere redatta sul modello approvato dal Ministero dell'Industria (allegato) e dovrà contenere:
  1. i tipi e le quantità di amianto usati e dei rifiuti di amianto;
  2. le attività svolte e i procedimenti applicati;
  3. i dati anagrafici degli addetti;
  4. il carattere e la durata delle loro attività e l'esposizione all'amianto a cui sono soggetti;
  5. le caratteristiche degli eventuali prodotti che contengono amianto;
  6. le misure di tutela dei lavoratori e dell'ambiente che si adottano e che sono in fase di adozione.

L'omissione dell'obbligo è sanzionata in via amministrativa con pena pecuniaria da euro 2.582 a euro 5.164.

Si allegano i seguenti riferimenti normativi:
Legge n. 257 del 27 marzo 1992, pubblicata sul Supplemento alla G.U. n. 87 del 13 aprile 1992
Circolare n. 124976 del 17 febbraio 1993 del Ministero Industria, commercio e artigianato contenente il modello da utilizzare per la relazione.

Si coglie l'occasione per ricordare che, nel caso in cui nel proprio ambiente di lavoro sia presente materiale contenente amianto (coperture in eternit, pavimenti in linoleum-vinil-amianto, coibentazioni, ecc.) per la cui semplice detenzione non è necessaria la comunicazione entro il 28 febbraio, il datore di lavoro deve comunque verificare periodicamente lo stato di conservazione del materiale stesso, conformemente a quanto prescrive il D.M. 6 settembre 1994 al punto 4 dell'allegato di cui riportiamo la prima parte 4a):

4a) Programma di controllo.
Il proprietario dell'immobile e/o il responsabile dell'attività che vi si svolge dovrà:
  • designare una figura responsabile con compiti di controllo e coordinamento di tutte le attività manutentive che possono interessare i materiali di amianto;
  • tenere un'idonea documentazione da cui risulti l'ubicazione dei materiali contenenti amianto. Sulle installazioni soggette a frequenti interventi manutentivi (ad es. caldaia e tubazioni) dovranno essere poste avvertenze allo scopo di evitare che l'amianto venga inavvertitamente disturbato;
  • garantire il rispetto di efficaci misure di sicurezza durante le attività di pulizia, gli interventi manutentivi e in occasione di qualsiasi evento che possa causare un disturbo dei materiali di amianto. A tal fine dovrà essere predisposta una specifica procedura di autorizzazione per le attività di manutenzione e di tutti gli interventi effettuati dovrà essere tenuta una documentazione verificabile;
  • fornire una corretta informazione agli occupanti dell'edificio sulla presenza di amianto nello stabile, sui rischi potenziali e sui comportamenti da adottare;
  • nel caso siano in opera materiali friabili provvedere a far ispezionare l'edificio almeno una volta all'anno, da personale in grado di valutare le condizioni dei materiali, redigendo un dettagliato rapporto corredato di documentazione fotografica.
  • Copia del rapporto dovrà essere trasmessa alla USL competente la quale può prescrivere di effettuare un monitoraggio ambientale periodico delle fibre aerodisperse all'interno dell'edificio.

    Circolare Minindustria n° 124976 del 17/02/1993 - Modello unificato dello schema di relazione di cui all’art. 9, commi 1 e 3, della legge 27 marzo 1992, n. 257, concernente le imprese che utilizzano amianto nei processi produttivi o che svolgono attività di smaltimento o di bonifica dell'amianto
    Legge ordinaria del Parlamento n° 257 del 27/03/1992 - Norme relative alla cessazione dell'impiego dell'amianto





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