Associazione Industriali della Provincia di Vicenza - Notizia internet n. VI27438 del 03/01/2018

Cerca nel nostro sito




Home > Notiziario

Notiziario

Cod. notizia:VI27438


03/01/2018

Decorrenza dell’obbligo di esporre nella nota integrativa del bilancio i contributi, le sovvenzioni e altri vantaggi ricevuti dalla PA

La legge annuale per il mercato e la concorrenza (L. n. 124/2017) ha introdotto alcune misure in materia di trasparenza delle erogazioni pubbliche, imponendo specifici obblighi di trasparenza sia alle imprese che alle associazioni, fondazioni e Onlus che intrattengono rapporti economici con soggetti della PA (oltre che con società ed enti da questi controllati).

Approfondimenti

Adempimenti per imprese ed associazioni, fondazioni ed Onlus

In base ai commi 125, 126 e 127 dell'articolo unico della Legge n. 124 del 4/08/2017, le imprese, in particolare, sono chiamate ad esporre nella nota integrativa del bilancio annuale di esercizio, (oltre che nella nota integrativa del bilancio consolidato se previsto) i relativi importi inerenti i contributi, le sovvenzioni, gli incarichi retribuiti e i vantaggi di ogni genere ricevuti nell'anno precedente dalle Pubbliche Amministrazioni, nonché da società controllate di diritto o di fatto direttamente o indirettamente da Pubbliche Amministrazioni o da altri soggetti pubblici.
Le associazioni, fondazioni e Onlus, invece, sono tenute a pubblicare sui propri siti o portali digitali, entro il 28 febbraio di ogni anno, le informazioni inerenti i contributi, le sovvenzioni, gli incarichi retribuiti e i vantaggi di ogni genere ricevuti nell'anno precedente dai citati enti e società.
È da rilevare la sostanziale difformità di impostazione adottata dal legislatore, che agli enti del terzo settore richiede l'indicazione delle "informazioni", mentre alle imprese impone anche l'esposizione degli "importi”.


Sanzioni

L’inosservanza di tali obblighi di pubblicazione comporta la restituzione delle sovvenzioni ai soggetti eroganti, entro tre mesi.


Esoneri

In base a quanto previsto dal comma 127 dello stesso articolo, l'obbligo di pubblicazione viene meno qualora l'importo delle somme ricevute dal soggetto beneficiario risulti inferiore a €10.000 nel periodo annuale considerato, onde evitare l'accumulo di informazioni non rilevanti.


Decorrenza e dubbi interpretativi

Queste disposizioni hanno suscitato incertezze applicative, soprattutto sull’ l’ambito di applicazione e sulla decorrenza dei nuovi obblighi, nonché sulle sanzioni applicabili e sulla competenza per la loro applicazione.
Pertanto, Confindustria nazionale ha ripetutamente segnalato ai Ministeri interessati (Sviluppo Economico, Economia e Finanze, Dipartimento della Funzione Pubblica) la necessità di un chiarimento volto a superare le incertezze applicative riguardanti, in coerenza con il principio di proporzionalità e di graduazione di tali adempimenti.
La particolare complessità delle questioni giuridiche prospettate ha, quindi, indotto il Ministero dello Sviluppo Economico a formulare tre specifici quesiti al Consiglio di Stato: di seguito si sintetizzano i quesiti e si riporta anche la posizione, intanto, assunta dallo stesso Ministero.


Decorrenza degli obblighi di pubblicazione
Il Ministero dello Sviluppo Economico – sulla base della formulazione letterale delle nuove disposizioni e anche di un’interpretazione già fornita dal Ministero del Lavoro – ritiene che la decorrenza dei nuovi obblighi possa essere così articolata:
  • i soggetti percettori ed erogatori dovrebbero effettuare in maniera strutturata e sistematica la raccolta dei dati relativi alle erogazioni a partire dal 2018;
  • di conseguenza la pubblicità e la trasparenza delle informazioni raccolte dovrebbe essere assicurata mediante esposizione degli importi, ricevuti nel corso dell’anno 2018, nella nota integrativa del bilancio annuale dell’esercizio 2018 approvato nell’anno 2019 (per le imprese), e mediante pubblicazione sui siti, entro il 28 febbraio 2019 (per le associazioni, fondazioni ed Onlus).
Un’anticipazione degli effetti delle misure contenute nella Legge annuale alle erogazioni del 2017, infatti, comporterebbe un’applicazione retroattiva dell’obbligo di pubblicità, in contrasto con il principio generale di irretroattività della legge, nonché oneri gravosi per gli operatori nel reperimento dei dati relativi ai primi nove mesi del 2017.


Applicazione delle sanzioni in caso di mancata pubblicazione

Come già anticipato, la legge annuale prevede la restituzione delle sovvenzioni ai soggetti eroganti in caso di inosservanza degli obblighi di pubblicazione.
Tuttavia, sulla base tenore letterale del comma 125, il Ministero dello Sviluppo Economico ritiene che la sanzione della restituzione dell’erogazione potrebbe essere a carico delle sole imprese e non di tutti gli altri soggetti tenuti alla pubblicazione delle informazioni (associazioni di protezione ambientale, di tutela dei consumatori, Onlus e fondazioni, associazioni in senso generico).
Essendo, infatti, la sanzione della nullità qualificabile come disposizione eccezionale, sarebbe esclusa ogni interpretazione estensiva della stessa.


Controllo e vigilanza sugli obblighi di pubblicità

In assenza di specifiche indicazioni, il Ministero dello Sviluppo Economico ha chiesto al Consiglio di Stato di verificare se l’ANAC sia competente a emanare linee guida ed esercitare il potere di controllo sull’attuazione degli obblighi in esame, ovvero se siano le singole Amministrazioni legittimate alle predette attività in ragione della natura dei soggetti obbligati alla pubblicazione delle erogazioni ricevute da soggetti pubblici.
Ovviamente, considerata anche la delicatezza delle questioni affrontate, comunicheremo gli aggiornamenti sull’orientamento interpretativo del Consiglio di Stato e, più in generale, sull’attuazione della nuova disciplina.





Quesiti al Consiglio di StatoQuesiti  Consiglio Stato.pdfQuesiti Consiglio Stato.pdf
Legge 124-2017, commi da 125 a 127L. 124-2017, commi  da 125 a 127.pdfL. 124-2017, commi da 125 a 127.pdf


© Confindustria Vicenza - 2018



Altre notizie sull'argomento

Per maggiori informazioni rivolgersi:
Area Legale e Urbanistica
Piazza Castello, 3 - 36100 Vicenza
tel. 0444 232500 - fax 0444 526155
email: legale@confindustria.vicenza.it